Paese di circa 16.000 abitanti della Bassa Val D’Elsa. Già feudo dei Conti Alberti, ha vissuto, come tutti i centri della zona, un forte sviluppo urbanistico ed economico nel corso degli anni ’60, a partire dai quali si è registrato una consistente immigrazione, prima dalle Marche e poi dal Sud, trasformandosi da paese essenzialmente agricolo a manifatturiero. Gli immigrati degli anni ’60, anche se lentamente, si sono integrati nella comunità locale. Attualmente si registra un consistente flusso migratorio dai paesi non appartenenti all’Unione Europea. I nuovi arrivati non sono ancora inseriti nel tessuto sociale della comunità per le differenze linguistico - culturali. Il settore manifatturiero è nel frattempo entrato in crisi aggravato dal fatto che la produzione era monosettoriale, prima arredamento per la casa e utensili per la lavorazione del metallo e del legno, poi calzature infine cornici, legate tutte all’esportazione e quindi soggette alla eccessiva volubilità del mercato finanziario estero.
A partire anni ’80 è cominciato un processo di terziarizzazione e si è intensificato il pendolarismo. Attualmente l'Ente Locale investe risorse direttamente e indirettamente per migliorare la qualità dell'istruzione.
Fornisce sussidi materiali e risorse umane in particolare per l’integrazione dell’ handicap e delle minoranze linguistiche, finanza, inoltre, attraverso il PI.A. (Piano Integrato d’Area) e/o l’Associazione Polis, interventi per rimuovere e/o diminuire il disagio scolastico, potenziare le competenze di base (Progetto Lanterne Magiche, Progetto Memoria Storica, Progetto Gioco Sport……) e promuovere l’orientamento (centro LIFE)